Un archivio fotografico per i cantieri

La nuova funzionalità di Enigma per il Gruppo Deldossi
In Overflo continuiamo a far crescere Enigma, la piattaforma sviluppata per il Gruppo Deldossi. L'ultima novità nasce da un'esigenza precisa: dare ordine alle migliaia di fotografie scattate ogni giorno nei cantieri, trasformandole in uno strumento di lavoro strutturato.
Gestione delle foto di cantiere: il problema di partenza
Con la crescita dei cantieri gestiti dal Gruppo Deldossi, era emersa l’esigenza di dare più ordine alle migliaia di fotografie scattate ogni giorno, raccogliendole in automatico in un unico spazio che fosse facile da condividere e da consultare per tutti gli operatori coinvolti.
Un archivio fotografico integrato ed organizzato per WBS
Abbiamo integrato direttamente in Enigma una sezione dedicata che collega ogni fotografia al lavoro che rappresenta. Chi scatta una foto la assegna a un WBE (Work Breakdown Element), cioè alla singola fase di lavorazione del cantiere, che si tratti dell'allestimento, del montaggio della gru o della posa dei ponteggi. Da qui in avanti, il team può consultare l'avanzamento lavori in un colpo d'occhio, perché le foto compaiono in ordine cronologico inverso (l'ultima scattata è sempre la prima visibile) e si filtrano per nome, codice WBE o note assegnate al caricamento.
Ogni scatto conserva anche data, autore e coordinate GPS. Nei cantieri di grandi dimensioni, dove capita di avere elementi identici o un recinto perimetrale lungo centinaia di metri, questo dato potrà essere usato per distinguere con precisione a quale punto esatto del cantiere si riferisce ogni immagine.

Meno spazio occupato, caricamento più veloce
Uno degli obiettivi che il Gruppo Deldossi ci ha chiesto di raggiungere era non appesantire i dispositivi delle persone in cantiere. Chi segue più cantieri scatta foto ogni giorno e prima vedeva riempirsi rapidamente la memoria del telefono; ora ogni immagine viene inviata direttamente a Enigma, senza restare salvata sul dispositivo.
A questo abbiamo aggiunto due accorgimenti pensati per la stessa esigenza:
- Una compressione automatica della risoluzione al momento dello scatto, sufficiente per la consultazione e per l'inserimento nei documenti, ma senza appesantire l'archivio con immagini da decine di megabyte;
- L'Infinite Scroll per la visualizzazione, che carica le miniature in modo progressivo durante lo scorrimento della pagina. Anche quando un cantiere supera le ventimila fotografie, il team continua a navigare l'archivio senza rallentamenti.
Chi lavora in ufficio guadagna inoltre una funzione di drag and drop che permette di trascinare una foto direttamente in un documento Word o in una mail, senza doverla prima scaricare sul PC. Il passaggio più dispersivo del vecchio flusso di lavoro sparisce del tutto.
App mobile per il cantiere, tra permessi e geolocalizzazione
Sul campo, gli operatori accedono dall'app solo ai cantieri a cui sono effettivamente assegnati. Dallo smartphone possono scattare foto o registrare brevi video, questi ultimi limitati a 10 secondi per contenere lo spazio occupato. Per garantirlo abbiamo dovuto istruire la fotocamera del dispositivo ad attivarsi e disattivarsi automaticamente allo scadere del tempo, un vincolo tecnico tutt'altro che scontato da realizzare.
Archiviazione documentale di fine commessa
Alla chiusura di una commessa, il team riceve via mail un link per scaricare un archivio completo, organizzato secondo la stessa struttura per WBS già consultata durante i lavori, e conservato sui server interni del gruppo. A distanza di anni, in caso di verifiche o non conformità, chi ne ha bisogno non deve più scaricare l'intero pacchetto ma accede direttamente alla cartella della fase di lavorazione interessata e ritrova tutte le fotografie pertinenti. Con questo intervento, l'archivio fotografico dei cantieri del Gruppo Deldossi passa da un accumulo disorganizzato di immagini a uno strumento integrato nel flusso di lavoro: leggero sui dispositivi, ordinato per fase di cantiere e consultabile, oggi come tra qualche anno.
🤓 Nerd corner
Per mantenere il DOM (Document Object Model) leggero anche con migliaia di elementi, la galleria carica inizialmente solo le thumbnail delle foto, senza scaricare né le immagini originali né tutte le miniature contemporaneamente. Le thumbnail vengono infatti caricate a blocchi, evitando il download simultaneo di centinaia o migliaia di immagini. Per fare questo in coda alla lista è stato inserito un elemento HML invisibile all'utente, osservato da un Intersection Observer. Quando questo elemento entra nel viewport dello schermo, viene recuperato il blocco successivo di thumbnail.
L'immagine originale viene invece scaricata solo quando l'utente clicca sulla relativa thumbnail. In quel momento viene eseguita la funzione che scarica in background anche le immagini adiacenti a quella aperta. Grazie a ciò, quando l'utente passa all'immagine precedente o successiva tramite le frecce di navigazione, non ha nessun tipo di delay e non deve aspettare la risposta dal server
ARTICOLI CORRELATI

