HABIT: il contributo di Overflo verso un nuovo paradigma di Smart Living

L'AI che non controlla la casa, ma educa chi ci abita
Il progetto HABIT (Housing Advancements for Better Inclusive and Technological living) rappresenta per noi una sfida di alto profilo nell'ambito della ricerca industriale. Coordinato dal Gruppo Deldossi e finanziato da Regione Lombardia (bando Collabora & Innova), HABIT aggrega un team multidisciplinare d'eccellenza: CSMT, DVArea, Erreditre Ingegneria, Università degli Studi di Bergamo e GFA Finanza Agevolata.
In questo ecosistema, il ruolo di Overflo è focalizzato sullo sviluppo dei sistemi software e delle integrazioni IoT, con l’obiettivo di trasformare l’edificio in una struttura realmente capace di dialogare con chi la abita.
Approcci di automazione vs. approcci di suggerimento
Nel campo della gestione energetica intelligente, esistono due strade.
La prima è quella dei sistemi di controllo automatico: qui l’AI agisce come un pilota automatico che accende, spegne o regola gli impianti in tempo reale. È l’approccio più diffuso nella ricerca scientifica (basato su modelli come RL o LSTM), dove la macchina decide e l'uomo osserva.
In Overflo, per il progetto HABIT, abbiamo scelto di esplorare una via diversa e meno comune: quella dei sistemi di supporto decisionale.
Il nostro obiettivo non è sostituire l'utente, ma affiancarlo. Invece di agire direttamente sulla casa, l’AI analizza i dati storici raccolti dai sensori per identificare inefficienze o sprechi, traducendo poi queste analisi in raccomandazioni chiare.
L'innovazione della nostra pipeline tecnologica
La vera innovazione del nostro contributo risiede nella pipeline che abbiamo progettato. Non ci fermiamo alla semplice raccolta dati, ma costruiamo un percorso logico che trasforma un numero in un consiglio:
- Sensori e Anomaly Detection: individuiamo dove il comportamento della casa si discosta dall'ottimale;
- SHAP Explainability: questa è la fase chiave, dove l’algoritmo spiega perché ha rilevato un’anomalia;
- LLM e linguaggio naturale: trasformiamo queste analisi complesse in un testo semplice, simile a un suggerimento che darebbe un esperto di energia.
È un approccio che ribalta il concetto di Smart Home: l'AI non controlla l'abitazione, ma educa chi la vive. In questo modo, rispettiamo la piena autonomia decisionale delle persone, evitando integrazioni invasive con gli impianti e colmando un vuoto importante nella letteratura scientifica attuale.
Dall'analisi del dato al consiglio pratico: come l'edificio comunica con l'utente
Il centro del nostro intervento in HABIT non è la semplice raccolta di dati, ma la loro trasformazione in informazioni utili. L'obiettivo infatti è quello di fornire agli abitanti una vera e propria bussola digitale per navigare con efficienza la complessità energetica della propria abitazione.
Grazie all’elaborazione dei flussi IoT, il sistema impara a suggerire il "passo successivo" attraverso consigli puntuali, inviati tipicamente a fine giornata per influenzare positivamente le abitudini future.
In concreto, l'edificio diventa un partner attivo nella gestione quotidiana. Vediamo alcuni esempi indicativi.
- Ottimizzazione termica e stagionale: il sistema riconosce l'impatto del sole sugli ambienti. In estate, può segnalare come una semplice distrazione - come aver lasciato gli oscuranti aperti nelle ore centrali - abbia causato un surriscaldamento evitabile e un inutile dispendio per il raffrescamento. Al contrario, in inverno, anticipa le previsioni meteo suggerendo di sfruttare l'irraggiamento solare per scaldare naturalmente la zona est della casa.
- Pianificazione intelligente delle risorse: incrociando i dati di produzione energetica con le previsioni meteorologiche, il software consiglia il momento perfetto per utilizzare elettrodomestici energivori, massimizzando l'autoconsumo del fotovoltaico.
- Diagnostica preventiva e consapevolezza: il monitoraggio costante permette di rilevare scostamenti rispetto alla norma stagionale, identificando tempestivamente consumi anomali di acqua calda sanitaria o della pompa di calore che altrimenti passerebbero inosservati.
Il progetto HABIT ci permette di applicare concretamente una visione dell'innovazione tecnologica che privilegia la trasparenza del dato e la consapevolezza dell'utente. Il nostro lavoro continuerà al fianco dei partner del consorzio per consolidare un'architettura digitale che renda l'efficienza energetica un risultato misurabile e replicabile.
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